if superheroes couldn’t fly, they’d ride a bike!
Ecco. Torno a Londra dopo tre settimane di svacco europeo, di estate seria ma breve e pericolosa esposizione ai raggi ultravioletti. Il rientro in questa isola di merda è sempre drammatico, esci dalla scatola di latta dopo un atterraggio nella tempesta che ti chiedi perchè. Ti penti immediatamente. Indossi l’indossabile che c’hai nello zainetto, tra un pò ti metti addosso anche la custiodia del computerino.
Fin qui, malissimo. Rimpiangi il rosè by the pool nella super villa provenzale, la vista sul Luberon, la volta che ti sei persa nel bosco e il tuo ragazzo ha iniziato a consolarti raccontandoti macabri racconti sulle morti dei cacciatori ubriachi, rimpiangi quando sei andata al teatro romano di verona a vedere i momix con la mamma e la mamma che ha ronfato per tutto lo spettacolo, vuoi le tue amiche, vedere la pancia di Laki che cresce, godere degli ultimi giorni di vita della cà gardin che porti nel cuore.
Poi in realtà spunta il sole – Londra alla fine è carina col sole – e così metto l’alluce fuori casa, per manina colla mia metà. Passeggiando, lo sguardo mi cade su questo ammasso di bici parcheggiate lì.
E sta roba cos’è? Eh, sta roba è una figata.
Però. Ci rimango quasi malino. Un sindaco conservatore come Boris Johnson che mi sorprende, non me lo aspettavo, ma sto giro se li merita tutti i petali rossi sul palco. Perchè il Barclays Cycle Hire è indubbiamente un salto di qualità nella vita di questa città, un esempio di civiltà evoluta ed eticamente corretta. Non è che ci volesse un genio per capire che città come Copenhagen, Amsterdam e Zurigo fossero all’avanguardia, però bisogna ammettere che per le dimensioni di Londra (sette milioni e mezzo di persone che vivono in un’area amministrativa pari a 1.579 kmq, 14 milioni se si considera l’area metropolitana che si estende per 8.382 kmq!) non è facile gestire un traffico simile di umani su quattro ruote.
Lanciato il 30 Luglio di quest’anno, il NoleggiaBici ha tutti i potenziali per rivoluzionare il modo in cui gironzoliamo per sta città, un modo per mettere un pò da parte i vecchi rottami di bus e metro e mettersi a cavallo di bici fighe ed eco-amiche, pedalando in salute e sicurezza.
Per una membership annuale di £45 che ti permette di viaggiare la prima mezz’ora a gratis (per un’ora £1, un’ora e mezza £4 e così via), gli utenti potranno prelevare una bici dalla loro stazione locale, andare al lavoro, al ristorante, a farsi il pedicure, e mollarla dove gli pare e piace.
In otto giorni di lavori in corso, il gigante bancario Barclays investendo 130 milioni di sterline ha creato un network avanzato di Superstrade per biciclette con apposita segnaletica, corsie colorate di blu e 400 stazioni sparse per la città per un totale di 6000 bici in circolazione. Per il momento. Perchè l’obiettivo del TFL (la rete di trasporti pubblici) e del comune è quello di aumentare del 400% l’uso delle bici entro il 2025. Ma non solo.
Grazie a questa intelligente iniziativa posso iniziare a sperare che – dato l’aumento potenziale di numero di piste ciclabili – la mia dolce metà la smetta di cadere a terra e sbucciarsi le ginocchia sul ghiaino o volare dalla bici dopo aver urtato una motocicletta in contromano . Non solo, si cerca di invitare la gente a non finire soffocati dentro un autubus in una bella giornata di sole e tutte queste cose qua.
Contro le emissioni di co2 e di milioni di singoli stronzi al volante, cari londinesi, siate un pò supereroi e mettetevi al galoppo!

Leggo solo oggi. Comunque so che il Boris era famoso anche prima di diventare “sindaco” perchè va sempre in bici. Forse bisognerebbe che lo spiegasse anche al nostro Tosi